Questa storia inizia come una favola.
c'era una volta una ragazza carina e di buona famiglia cresciuta come una principessa.
Nonostante un papà che era sempre in viaggio per lavoro e una mamma in carriera che non aveva mai troppo tempo per lei, la principessa tutto sommato era felice. Veniva cresciuta con attenzione, aveva tanti libri (e adorava leggere), aveva un grande parco tutto per se (e adorava correre e abbracciare gli alberi), aveva due baby sitter, tanti giocattoli e un gatto.
La principessa era molto magra. Era nata prematura ed era sempre stata magra. anche perchè non stava mai ferma.la principessa faceva ginnastica artistica ed era la prima del corso. la principessa ad 8 anni scriveva poesie.
La principessa è cresciuta. E pur essendo me, sembra una parte di me che non conosco.
La mia creatività si è spenta, il mio corpo si è rovinato, i rapporti con la mia famiglia si sono infranti.
ma questo è successo molti anni fa. improvvisamente mi sono resa conto di non essere poi tanto speciale. e per far fronte alle loro aspettative ho bruciato tutto. ho bruciato la mia vita.
Poi mi sono ribellata...e le cose sono peggiorate. per colpa mia i miei hanno divorziato. Io sono scappata di casa (a soli 17 anni)...
ma il motivo era buono: avevo finalmente incontrato il mio principe.
anche questa è una bella favola anche se non ha un lieto fine.
è stato amore a prima vista... Come nelle piu belle favole siamo stati contrastati da tutti e questo non ha fatto che rafforzare il nostro amore.
dopo 6 anni insieme ci siamo sposati.
L'ho sposato nonostante la malattia che già lo divorava da tempo. L'ho sposato nonostante non fosse piu lui. l'ho sposato nonostante lo sguardo spento, i ricoveri continui in ospedale, il suo umore terribile, nonostante la stanchezza , la disperazione ,le litigate, le nottate in bianco,le giornate fuori dalla rianimazione senza sapere se ce l'avrebbe fatta,ben 7 interventi, i pianti,le speranze infrante...
sono rimasta incinta. di un figlio che se non avessi abortito (un aborto spontaneo ovviamente) per lo stress, che se avessi tenuto duro, ora sarebbe qui e compenserebbe per quanto possibile la sua mancanza.un figlio che forse avrebbe avuto i suoi occhi....
Una tremenda domenica mattina mi ha portato via il mio amore...era un giorno caldo e con tanto sole. ricordo solo che ho pianto accasciata su una scalinata dei giardinetti accanto all'ospedale, per ore, al telefono con il mio fratellastro che vive lontano. senza nessun altro. sola. sola perchè sono scappata di casa e lui era orfano. l'unica persona che mi è stata accanto, apparte mio fratello, è stato il medico che si occupava di lui.
Il mio amore sentiva che era finita, gia da un po...quando provava a parlarne lo zittivo. non volevo sentire. non volevo accettare....
La notte prima di morire mi ha detto "Non ho rimpianti. ci siamo amati da morire. ricorda solo che tu sei e resterai sempre mia moglie..."
Ho fatto l'unica cosa che potevo fare: sono tornata da mia madre. ho ripreso l'università. ma la mia vita è infranta. la mia vita non esiste piu. piango tutti i giorni, senza fine. a volte mi chiedo da dove prendo tutte queste lacrime...
questa è la mia storia.
lo so, non parla di anoressia. ma spiega da dove nasce il dolore che ho dentro..... che forse è un po la stessa cosa.

Nessun commento:
Posta un commento